La lavorazione galvanica dei metalli per l’alta moda

Sala riunioni

Platinum Dicembre 2012

Lavoro di gruppo e meritocrazia alla base di un successo ambizioso

Non aveva grandi capitali o santi in paradiso, quando da un giorno a un altro smise di studiare economia per essere catapultato in una realtà che fino a poco tempo prima non gli apparteneva. Ma aveva grandi doti, che coltivava fin da bambino: la capacità di fare squadra ed un carisma da leader. E’ su queste che ha investito Daniele Gualdani, 39 anni, punto di riferimento di Lem Srl (Lavorazione Elettrogalvanica Metalli), azienda specializzata nella lavorazione della galvanica per conto terzi. Dopo la prematura scomparsa del padre Dino, è stato costretto a prendere il suo posto alla guida dell’azienda, tra mille difficoltà e senza un briciolo di esperienza alle spalle. E il risultato è stato straordinario. In poco più di vent’anni questa piccola realtà del Valdarno è passata da 10 a 250 dipendenti, diventando un gruppo di livello internazionale; fornisce accessori di qualità ad oltre 50 marchi di moda e chiuderà il 2012 con un fatturato di 30 milioni di euro. Ma il fenomeno non si traduce solo in dati numerici. L’azienda non ha una gerarchia ma si basa sul lavoro di squadra, garantisce posti sicuri, ha una forza lavoro fra le più giovani del settore, è fortemente capitalizzata e investe gli utili in ricerca e sviluppo. Ma soprattutto ha un sistema di gestione basato sulla meritocrazia. Un’azienda-comunità insomma, dove ognuno ricopre il ruolo per il quale è più portato e l’individualismo si esprime solo nella capacità di fare qualcosa meglio degli altri. In questo modo Gualdani ha creato un gruppo di lavoro formidabile, in grado di produrre 200mila pezzi al giorno, garantendo un prodotto artigianale a ritmi industriali. “Quello che abbiamo cercato di proporre in questi anni – commenta Gualdani – è un metodo di lavoro che non ha eguali. Nonostante la lavorazione sia puramente artigianale, il prodotto viene gestito con numeri industriali. questo richiede molta esperienza e competenza da parte degli addetti”. Tutto ciò ha portato a Lem due sensibili vantaggi: una capacità produttiva stabile e un sensibile abbattimento dei costi. Inoltre i continui investimenti fatti nel corso degli anni, sia in termini di eccellenza che di ricerca a una sempre maggiore efficienza, hanno quasi azzerato lo scarto del prodotto, che oggi si attesta attorno all’1%. Ma gli sforzi di Lem non si fermano qui. “Non ci sentiamo mai arrivati. Nei prossimi due anni – continua Gualdani – cercheremo di migliorare ulteriormente la nostra efficienza, di consolidare il nostro know-how e migliorare le nostre performance”. Nonostante le sue radici restino ben salde nel distretto produttivo del Valdarno, Lem è pronta al grande salto nel mercato internazionale, ed è già in grado di garantire al cliente la possibilità di seguirlo in ogni parte del mondo, ovunque decida di andare, riproponendo lo stesso sistema che è stato alla base del successo di questi anni: lavoro di squadra e meritocrazia.

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